Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:03

E' MORTO MONSIGNOR BENITO COCCHI: VESCOVO DI MODENA DAL 1996 al 2010

Rimase alla guida dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola per 14 anni. Fu sua l’idea di scrivere una lettera ai modenesi ogni anno in occasione di San Geminiano. I funerali si celebreranno sabato alle 10 in Duomo


Nel 2010 fu un grande applauso a salutare Monsignor Cocchi, quasi sorpreso da tanto calore, che per 14 anni, fino all’età della pensione, rimase alla guida dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola. Nato nel 1934 a San Giovanni in Triario, nel comune di Minerbio in provincia di Bologna, sotto la Ghirlandina era molto amato per la sua voglia di dare una ventata di novità alla città, affrontando in tempi difficili, temi importanti come il lavoro. Tra l’altro fu sua l’idea di scrivere una lettera ai modenesi ogni anno in occasione di San Geminiano: un momento di riflessione e impegno per la festa del patrono da sempre molto amata dai cittadini. Nel giugno 1995 entrò nella presidenza di Caritas Italiana, di cui divenne presidente il 12 dicembre 1996, fino al maggio 2003. Fu nominato arcivescovo di Modena-Nonantola il 12 aprile 1996 e fece l’ingresso in diocesi il 9 giugno dello stesso anno. Mons. Cocchi  rinunciò alla sede episcopale di Modena al momento della pensione, al compimento del 75° anno di  età, nel  novembre 2009. Il 27 gennaio 2010 la Santa Sede  rese pubblica la sostituzione del vescovo bolognese con la nomina di Mons. Antonio Lanfranchi. L’ex Vescovo sottolineò, nel suo saluto, il grande rispetto di Modena per i valori importanti come la famiglia e la formazione nella fede. Negli ultimi giorni in Piazza Grande definì i modenesi come persone splendide, sempre pronte ad essere aperte a tutti e capaci di accogliere quello che incontrano nel mondo.

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