Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:31

CARCERI: A MODENA IL 50% DEI DETENUTI E’ TOSSICODIPENDENTE

Il tema della salute nelle carceri è stato al centro di un incontro promosso dagli studenti di medicina dell’università di Modena e Reggio Emilia


Non si parla più di sovraffollamento carcerario che da sempre ha caratterizzato il sistema detentivo a Modena come nel resto d’Italia, ma di certo non mancano i problemi legati soprattutto alla salute dei carcerati. Al Sant’Anna sono presenti 360 detenuti, di cui 24 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 373. Le malattie più diffuse riscontrate dal sistema sanitario locale sono conseguenza alla tossicodipendenza, che interessa il 50% dei detenuti, per cui si parla di HIV e di problemi odontoiatrici. Il tema della salute nelle carceri è stato al centro di un incontro promosso dagli  studenti di medicina dell’università di Modena e Reggio Emilia e al quale ha preso parte anche Alessio Scandurra, dell’associazione Antigone che ha riscontrato un miglioramento della qualità della vita carceraria dopo lo stato di emergenza dichiarato nel 2010 da Governo.


Intervista a Stefano Petrella, Resp. Medicina penitenziaria Ausl di Modena e Alessio Scandurra, Coordinatore Nazionale Associazione Antigone

 

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