Lunedì 05 Dicembre 2016 | 11:25

MASERATI: VENDITE IN CALO DEL 14%

Dati che aggravano le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento di Modena


Dopo un paio di anni apparentemente positivi, si accende la spia rossa per Maserati. Tra gennaio e marzo 2016 la Casa del Tridente ha registrato un calo delle vendite del 14% rispetto allo stesso periodo del 2015. E’ quanto emerge dai dati sul primo trimestre dell’anno del Gruppo Fiat Chrylser Automobiles. Ed è la conferma che qualcosa non sta andando come previsto, nell’ambizioso piano di rilancio di Sergio Marchionne, che vuole pilotare Maserati fuori dal segmento lusso per portarla in quello premium, dove poter competere con Bmw, Audi e Mercedes. Che ci fossero delle difficoltà lo si era già capito nei mesi scorsi, quando a Grugliasco di Torino, nella principale fabbrica del Tridente, era stata attivata la cassa integrazione. Ma ora ci sono anche i numeri a dirlo. Il calo delle vendite è spiegato con la flessione in Nord America e in Europa, solo parzialmente compensata dalla buona performance in Asia. Diminuendo le vendite, calano anche i ricavi: pari nel trimestre a 508 milioni di euro (-3%). Notizie, tutte queste, che aggravano i timori, in terra modenese, per il futuro dello stabilimento di via Ciro Menotti, sito sempre più marginale nella strategia dei grandi volumi di Marchione. Anche qui da tre mesi si fa ricorso alla cassa integrazione: dal 2017 sono già previsti 120 esuberi.

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