Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:48

LAVORO: A MODENA BOOM DI VOUCHER

Osservatorio Cgil 2015: la nostra provincia caratterizzata da un alto tasso di flessibilità. Confindustria: “Necessario per attrarre investimenti esteri”. Il sindacato: “Non è questo la strada per creare sviluppo”


Benvenuti a Modena, provincia ad alta flessibilità sul mercato del lavoro, dove le imprese cercano di recuperare competitività e i voucher hanno una diffusione superiore del 22% rispetto alla media regionale. E’ quanto emerge dall’ultimo Osservatorio economico provinciale della Cgil, realizzato dall’Istituto di ricerca Ires. Sotto la Ghirlandina il tasso di disoccupazione è al 7,4%, più basso di cinque punti rispetto a quello nazionale. Le aziende nel 2015 hanno registrato incrementi di produzione, fatturato e ordini, soprattutto sui mercati esteri. Ma sul futuro pesano molte incertezze. Gli imprenditori hanno usufruito massicciamente degli incentivi economici legati alle nuove assunzioni. C’è, però, il rischio che, una volta esauriti gli sgravi fiscali, ci sarà un rimbalzo negativo. E comunque anche nell’anno passato a Modena il numero dei contratti a tempo indeterminato cessati ha superato quello delle attivazioni: l’occupazione a tempo indeterminato è calata dell’1,7%. Per contro, i contratti di lavoro non dipendente sono aumentati del 3,7%, con un vero e proprio boom per lo strumento dei voucher. Un trend dettato dalla necessità di essere competitivi. Un trend giustificato da Confindustria Modena e criticato, all’opposto dalla Cgil.

Intervista a Marco Sassatelli, Ricercatore Ires; Valter Caiumi, Presidente Confindustria Modena e Tania Scacchetti, Segretario Cgil Modena

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