Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:03

ATTENTATI BRUXELLES: LE INDAGINI PORTANO A MODENA

Due famiglie che risiedevano a Modena sono scomparse dopo gli attentanti di Bruxelles. Indaga l’antiterrorismo


Si chiamano Wael Labidi e Halili el Mahdi. Il primo è tunisino ma è nato in Italia nel 1988; l'altro ha 40 anni, originario del Marocco. Entrambi risultano residenti a Modena dove frequentavano alcuni centri islamici di preghiera presenti in provincia: uno dei quali al confine con Reggio Emilia. Su di loro sono rivolte le attenzioni dell’antiterrorismo perché dei due stranieri, e rispettive famiglie, non si ha più traccia dopo gli attentati di Bruxelles. A riportare la notizia è il sito on line di Repubblica che spiega come nessuno li abbia più visti dal 22 marzo scorso giorno degli attacchi in Belgio e che dopo quella data i loro appartamenti risultano vuoti. Una sparizione inspiegabile, che ha portato l'Antiterrorismo a sospettare che i due abbiano un legame con qualche cellula terroristica che ha messo in atto gli attentati di Bruxelles. Al momento si tratta solo di ipotesi investigative che dovranno trovare riscontro; gli inquirenti stanno lavorando su alcune coincidenze: non solo la loro scomparsa dopo gli attentati di Bruxelles, ma anche i numerosi viaggi fatti in Belgio dai due nordafricani lo scorso anno.  Sia Labidi che el Madhi hanno due omonimi connazionali coi quali nulla hanno a che vedere: Wael Labidi è il nome di uno sportivo tunisino. Halili el Madhi è invece il nome di un italo-marocchino, 20 anni, arrestato dalla Digos di Brescia e ritenuto l’autore del primo testo in italiano di propaganda dello stato islamico.

 

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