Giovedì 08 Dicembre 2016 | 08:54

REFERENDUM TRIVELLE, FA DISCUTERE L’ASTENSIONISMO

Galli (Forza Italia): “Referendum troppo tecnico, giusto non votare”. Fantoni (M5S): “Abolire il quorum”. Pd spaccato tra astensionisti e sostenitore del Sì e del No


Il referendum sulle trivelle non è passato, ma continua a far discutere. Vince l’astensionismo e il giorno dopo infuriano le polemiche. “Chi non è andato a votare poi non si lamenti se il Paese va a rotoli”, è il ritornello più diffuso sui social network tra coloro che sostenevano le ragioni del Sì. “Astenersi è un diritto previsto dalla Costituzione”, la risposta più gettonata da chi ha disertato le urne. C’è poi chi sostiene l’inutilità di questo referendum, e chi ritiene che il quesito  sulle estrazioni degli idrocarburi in mare fosse troppo tecnico per consultare i cittadini. E’ il caso del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Andrea Galli. Il tema divide anche i politici modenesi. E divide anche all’interno dello stesso partito: nel Pd del premier Renzi, il quale predicava l’astensionismo, si registrano le posizioni opposte del capogruppo in Consiglio comunale Trande, che ha optato per il Sì, e del consigliere regionale Boschini, andato alle urne per barrare la casella del No. Da parte sua, il Movimento 5 Stelle sostiene invece l’abolizione del quorum.

Ai nostri microfoni Andrea Galli, Capogruppo Forza Italia Consiglio comunale Modena e Luca Fantoni, Consigliere comunale Movimento 5 Stelle Modena

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