Venerdì 09 Dicembre 2016 | 10:41

CASO MASERATI: SI SPERA NELL’INTERVENTO DI RENZI

I sindacati chiedono un incontro a breve con il Presidente della Regione Bonaccini e sperano nel premier


Viene visto come uno spiraglio di luce dai lavoratori, lo slancio di Matteo Renzi per una possibile svolta sul caso dello stabilimento Maserati di Modena, dove a fine anno terminerà la produzione dei modelli Grancabrio e Granturismo. Il Premier ha confermato dopo l’incontro con il governatore Bonaccini a Bologna che il Governo cercherà di dare una mano, ma senza entrare nel cuore del problema. Intanto le sigle sindacali stanno aspettando che lo stesso Presidente dell’Emilia Romagna, possa dare il via libera a un incontro in questi giorni con una delegazione aziendale, dopo la riunione già sfumata nei giorni scorsi in Regione. La preoccupazione giorno dopo giorno in fabbrica sta aumentando per i 120 esuberi emersi, ma non solo anche per i lavoratori che resteranno negli stabilimenti modenesi del Tridente, con una prospettiva di cassa integrazione. Su questo e altri aspetti tra i sindacati i punti di vista diversi restano, ma a livello istituzionale si stanno muovendo insieme dopo l’annuncio dell’azienda di non voler programmare grandi volumi a Modena. Resterà l'assemblaggio dell'Alfa 4C, mentre potrebbe arrivare un modello Maserati di nicchia che però non basterebbe per salvaguardare appieno l'occupazione. Fino al 2018 gli accordi nazionali dicono che nessun stabilimento deve cessare e che al 2020 ci sarà la chiusura degli ammortizzatori sociali nel mondo ex Fiat. Bisognerà dunque capire quali auto verranno collocate a Modena, dove per le sigle sarebbe un delitto chiudere i battenti sia per l'indotto sia per l'esperienza dei lavoratori modenesi.

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