Sabato 10 Dicembre 2016 | 15:35

A MODENA DI TUMORE SI MUORE MENO

A dirlo sono i dati dell’Ausl che vedono un netto miglioramento dell’incidenza di sopravvivenza. Tra i motivi anche un migliore cambio di stile di vita


Si può vincere la battaglia contro i tumori e lo dimostrano i dati. A Modena negli uomini l'incidenza della sopravvivenza è infatti passata dal 49% al 59.7% nelle donne, invece dal 62.2% al 66%. Questi i numeri presi in esame nel biennio 2011-12 dall’Ausl di Modena e Reggio Emilia che hanno danno vita al ‘Registro unico dei tumori’ delle due province emiliane, anticipando l'unificazione dei dati che una legge renderà a breve obbligatoria. Da cosa arriva questa inversione di tendenza? Certamente dai progressi della medicina, ma a incidere sono anche il calo del vizio del fumo e l’efficacia degli screening oncologici, che permettono di individuare le patologie sempre più precocemente. Escludendo i tumori cutanei, il cui tasso di incidenza è standardizzato, a Modena per quanto riguarda i maschi i casi principali riguardano la prostata per il 19,7%, al polmone per il 14,1% e alla vescica, con il 12%. Quasi il 30% delle donne del nostro territorio invece si ammalano alla mammella, l’11% al colon retto e il 7,5 al polmone. Nell’analisi è anche emerso che negli uomini i nuovi casi, riguardano soprattutto fegato, pancreas, melanoma, tiroide, mesotelioma e testicolo, mentre nelle donne per polmone, melanoma e tiroide. Per quanto riguarda i dati del 2015: a Modena sono giunti 1.935 casi di uomini e 2.147 di donne. Nei maschi la sede tumorale più letale, in città e provincia, è il polmone, responsabile del 26% delle morti maschili, mentre nelle donne, con il dato del 15% è la mammella.

 

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