Sabato 10 Dicembre 2016 | 19:31

STOP PRODUZIONE: TREMA CHI RUOTA ATTORNO A MASERATI

I più colpiti sarebbero gli artigiani che lavorano sui pezzi di ricambio destinati al Tridente, ma anche i lavoratori che si occupano della manutenzione dello stabilimento, come gli elettricisti e gli idraulici


Il momento drammatico dello stabilimento Maserati di via Ciro Menotti, dopo l’annuncio del nuovo piano industriale che prevede lo stop di produzione sotto la Ghirlandina degli attuali modelli, senza indicare alternative, ha allarmato chi nel territorio collabora con la casa automobilistica. La situazione, che vede 120 lavoratori in esubero e incertezze per altri 200, secondo Cna di Modena è destinata ad avere pesanti conseguenze anche per le aziende artigiane che lavorano con il tridente. L’associazione segnala che dal 2008 le imprese artigiane sono calate dell’11,5%, in numeri spiccioli in sette anni insomma si sono già fermate 2800 unità, e dopo l’annuncio di Maserati, la sensazione è che il numero di chiusure sia destinato ad aumentare vertiginosamente, tanto da far temere a un ulteriore bagno di sangue dopo la crisi degli ultimi anni. I più colpiti sarebbero gli artigiani che lavorano sui pezzi di ricambio destinati a Maserati, ma non solo perché conseguenze sono destinate inevitabilmente anche ai lavoratori che si occupano della manutenzione dello stabilimento, come gli elettricisti e gli idraulici. Sempre secondo Cna sarebbe penalizzato anche il settore del turismo perché è vero che i visitatori sono attirati dal rosso Ferrari, ma puntano anche sul fascino Maserati e cessando la produzione, quell’importante attrazione verrebbe a mancare. L’associazione, per tutta questa serie di motivi, invita dunque  le istituzioni a presentare a Marchionne al più presto soluzioni appetibili per non veder morire un importante pezzo di storia di Modena.

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