Giovedì 08 Dicembre 2016 | 10:51

VITTIME DEI REATI, LE AIUTANO GLI STUDENTI

Progetto della Fondazione emiliano-romagnola per le Vittime de reati: i ragazzi del Cattaneo Deledda partecipano a un gioco di ruolo


Studenti di 16, 17 anni, nei panni di assistenti sociali, poliziotti o psicologi, si trovano a gestire il caso di una persona vittima di reato. Un gioco di ruolo, nel quale si simula una ipotetica comunità, allo scopo di sensibilizzare i giovani su come aiutare chi ha subito una rapina, un pestaggio, oppure una violenza sessuale. E’ il progetto ‘Noi parti offese’, che ha visto impegnati per una mattinata una quarantina di ragazzi dell’istituto Cattaneo Deledda di Modena. Una iniziativa frutto della collaborazione tra la Fondazione emiliano-romagnola per le Vittime de reati e la compagnia del Teatro dell’Argine, i cui attori affiancano gli studenti nel gioco di ruolo. I ragazzi si trovano a dover gestire i problemi della vittima. Il progetto - tra Modena, Piacenza, Parma, Bologna e Ferrara - non finisce a scuola, ma coinvolge sotto altre forme anche gli operatori dei Servizi sociali. Sul tema dell’assistenza alle vittime dei reati è prevista anche una rappresentazione teatrale aperta al pubblico.

Intervista a Paolo Fronticelli, Attore e Elena Buccoliero, Direttrice Fondazione Vittime dei reati

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