Venerdì 02 Dicembre 2016 | 18:59

BOSCHI A MODENA CONTESTATA: GUIDI? RIFAREI TUTTO

Il ministro al Baluardo evita il contatto con stampa e con gli attivisti M5S. Ma tiene banco il caso che ha portato alle dimissioni della collega di Governo


C’era grande attesa ieri a Modena per la visita del ministro Maria Elena Boschi. Invitata dal Pd locale a parlare di riforme istituzionali insieme al presidente della Regione Bonaccini, l’interesse  di tutti era inevitabilmente legato al terremoto politico  causato dalle recenti dimissioni del ministro  Federica Guidi. Ma dall’auditorium del Baluardo della Cittadella la Boschi non si è lasciata sfuggire una sola parola sul caso del giorno, trincerandosi dietro un secco no comment, protetta da un inflessibile servizio d’ordine.

Copione simile a quanto avvenuto qualche ora prima a Bologna, dove il ministro per i rapporti con il parlamento aveva liquidato il caso Guidi con un semplice: “Firmerei di nuovo l’emendamento Tampa Rossa”. Grazie ad un ingresso laterale la Boschi è riuscita a dribblare anche la contestazione  di un gruppo di attivisti del Movimento 5 stelle. Una trentina in tutto di militanti pentastellati, con cori e cartelli, hanno chiesto a gran voce le dimissioni del ministro e dell’intero esecutivo Renzi, cercando invano di forzare i cancelli per un incontro ravvicinato.

In tema di riforme,  l’esponente del Governo ha invitato il popolo del Pd raccolto al Baluardo a votare convintamente per la riforma costituzionale in occasione del referendum di ottobre, considerato una tappa fondamentale per cambiare sul serio l’Italia e proiettarla nel futuro.

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