Sabato 03 Dicembre 2016 | 10:34

INCIDENTE IN TANGENZIALE: E’ OMICIDIO STRADALE

L’incidente mortale avvenuto il 26 marzo sulla tangenziale Pirandello è il primo caso a Modena di applicazione della nuova legge del codice della strada


Omicidio stradale: l’incidente mortale avvenuto il 26 marzo sulla tangenziale Pirandello, nei pressi dello svincolo per il casello di Modena Nord, cui ha perso la vita Manuela Messori, è il primo caso di applicazione a Modena della nuova legge del codice della strada. La procura, infatti, nell'aprire il fascicolo ipotizza l’omicidio stradale nei confronti dell’automobilista, un modenese di 36 anni che è ancora sotto choc per l’accaduto. Con la recente legislazione l'omicidio stradale è diventato un reato a sé, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena già prevista oggi, da 2 a 7 anni, nell'ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni per chi abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità. La pena può aumentare se a morire è più di una persona. Le indagini da parte della Polizia Stradale sono ancora in corso, tanti i fattori da tenere in considerazione: dalla condotta della vittima, Manuela Messori camminava a piedi, in compagnia di un'amica, lungo la tangenziale per rintracciare il cane, al comportamento dell’autista.

Ai nostri microfoni Lucia Musti, Procuratore Capo

 

 

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