Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:35

LEGAMBIENTE: ALTA LA PRESENZA DI PESTICIDI NEL SECCHIA

Per l’associazione serve una politica agricola meno impattante


La zona di Modena, in particolare il bacino del fiume Secchia, è l’area dove è stata registrata la più alta presenza di pesticidi rispetto ad altri luoghi della regione. E’ quanto emerge da una indagine di Legambiente Emilia Romagna su dati raccolti nel 2014. L'elaborazione conferma una situazione allarmante: in quanto si rintracciano presenze di pesticidi nella maggior parte dei campioni di acque superficiali analizzati, dando origine a diversi superamenti dei limiti di legge e delle soglie cautelative, inoltre si riscontra la presenza di più principi attivi contemporaneamente. Un cocktail micidiale di 65 sostanze diverse, spiega l’indagine, con l’80% dei punti monitorati che evidenziano la presenza di pesticidi. In particolare il limite massimo di concentrazione consentito è stato accertato nel bacino del Secchia. Livelli però che si alzano notevolmente, fanno sapere da Legambiente, se si prendono in considerazione i singoli prelievi effettuati in giorni specifici nel corso del 2014 dove si superano in molti casi i 10 microgrammi, sempre sul Secchia. Secondo Legambiente è necessario un cambio forte nelle politiche sull'uso dei pesticidi in Emilia Romagna e nel bacino padano ed una veloce trasformazione a pratiche agricole meno impattanti.

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