Venerdì 09 Dicembre 2016 | 18:23

MODENA: CHIOSCHI AL VIA IL PROCESSO

Accolta dal giudice la richiesta di costituzione di parte civile di Italia Nostra, respinta quella del comitato per la tutela del parco della Rimembranze


Prima udienza del processo sul caso Chioschi che vede imputati due dirigenti del settore urbanistica del Comune di Modena, della Soprintendenza e due ex assessori. Il giudice ha deciso di non accogliere come parte civile il comitato per la tutela del parco delle rimembranze, mentre ha accettato la richiesta di Italia Nostra prossima udienza il 13 giugno. Da una parte il processo dall’altra parte quella di chi in quei cantieri ci ha perso soldi, tempo e lavoro: è il caso di Giuseppe Paolini, per tutti è Elio, e che dal ‘71 possiede e gestisce uno dei chioschi i cui cantieri sono stati ‘congelati’ dall'inchiesta. Paolini è il bar Elio che con gli anni è diventato un pezzo di storia di Modena e del parco, ancora oggi aspetta delle risposte. Ha investito circa 80 mila euro per la riqualificazione della struttura fatta esattamente come l’aveva chiesta il Comune. Per Paolini il vero nodo non sono i soldi, ma il fatto che ha perso il lavoro, infatti, da 45 anni gestisce il locale e ora che è un cantiere passa tutte le mattine lo guarda e amareggiato torna a casa.

Ai nostri microfoni Giuseppe Paolini, Titolare Bar Elio

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