Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 09:35

CASA-LAVORO DI CASTELFRANCO: QUADRO SCONFORTANTE

“Struttura sconfortante e progetti di lavoro insufficienti”


“Struttura sconfortante e progetti di lavoro insufficienti”: è la descrizione fatta da Desi Bruno, Garante regionale delle persone private della libertà personale dopo aver fatto visita, qualche giorno fa, alla casa lavoro di Castelfranco Emilia. “Senza l’avvio di attività lavorative all’interno, spiega il garante, anche con il coinvolgimento della società esterna, continuerà a mancare il lavoro che dovrebbe essere proprio il presupposto stesso dell’esistenza della struttura”. Un esempio su tutti, dichiara Desi Bruno, sono i 22 ettari di terreno presenti all’interno della casa di Castelfranco che non vengono utilizzati così come i laboratori questo perché, sottolinea il garante “risultano insufficienti i progetti di lavoro” anche se nel corso degli anni sono stati  attivati 3 corsi di formazione professionale per 15 persone: uno da elettricista, già ultimato, uno da agricoltore e uno di teatro. Dalla relazione sono emerse anche tante “criticità nell’area educativa” e in particolare viene segnalato il caso di un giovane che, da anni, è in attesa del pronunciamento del tribunale di sorveglianza per il ricovero in una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza.

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