Sabato 03 Dicembre 2016 | 20:43

TRAGEDIA ERASMUS: LAURA OPERATA ALLA TESTA E’ IN PROGNOSI RISERVATA

Famigliari e amici si sono ritrovati ieri sera per pregare per Laura Ferrari, la giovane che frequenta l’Università di Modena e Reggio Emilia rimasta gravemente ferita nello schianto dell’autobus in Spagna a Tarragona


Come una giornata uguale a tante altre può cambiare improvvisamente. E’ accaduto questo a parenti, amici e compagni di Università di Laura Ferrari, dopo aver appreso le notizie in arrivo dalla Spagna. Ieri sera il gruppo si è stretto assieme nella Chiesa di San Lazzaro, per pregare per la 23enne residente a Portile rimasta gravemente ferita nel terribile schianto di Tarragona, mentre rientrava in autobus da una gita con il gruppo Erasmus a Valencia. Laura è una ragazza molto conosciuta a Modena che frequenta, con ottimi risultati tanto da essere descritta come una studentessa modello, il quinto anno della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia. La giovane inoltre fino a poco tempo fa faceva parte del gruppo scout Modena 5, proprio della Parrocchia di San Lazzaro. Ieri la ragazza nata a Correggio è stata operata alla testa all’ospedale di Barcellona: l’intervento, durato ore, è riuscito perfettamente. Ora si trova ricoverata in prognosi riservata, dovrà rimanere sedata per alcuni giorni, ma fortunatamente non risulta in pericolo di vita. Sul posto dopo aver saputo del fatto sono subito corsi i famigliari: la mamma, Annunziata Zironi, insegnante di sostegno al Cattaneo-Deledda di Modena, il papà Riccardo Ferrari, anche lui insegnante ma al Guarini. Tra i primi a raggiungere Barcellona è stato anche il fratello Lorenzo di 27 anni, che abita a Milano. La notizia dello schianto a Tarragona ai genitori è giunta come un fulmine a ciel sereno, nella domenica pomeriggio modenese mentre stavano partecipando agli eventi delle giornate di primavera del Fai. Dopo aver saputo dell’incidente accaduto ai ragazzi del progetto Erasmus, però hanno dovuto attendere diverse ore per avere notizie della figlia e per questo è scattata l’idea di lanciare un appello su Facebook. E proprio grazie al social network una ragazza inglese è riuscita a dare qualche indicazione alla famiglia segnalando il coinvolgimento di una ragazza di nome Laura.

 

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