Sabato 10 Dicembre 2016 | 23:17

IL MISTERIOSO CASO DI HERBERT SCHULTE: TEDESCO GIRAMONDO, A MODENA PER CASO

Trovato in un pioppeto senza documenti. L’unica parola che pronuncia è “Roma”


Lo hanno trovato a metà dicembre in un pioppeto: dormiva coperto da cartoni e plastica. Non aveva con sé documenti, agli agenti della Polizia di Stato, giunti sul posto su segnalazione di alcuni cittadini, non ha proferito parola: l’unica che gli hanno sentito pronunciare finora è “Roma”. Una storia densa di mistero quella di Herbert Schulte, 54 anni, tedesco giramondo, che ora si trova all’ospedale di Baggiovara. Per risalire alla sua identità, ci sono voluti tre mesi: la Divisione Anticrimine della Questura ha dovuto inviare all’Interpol le sue impronte digitali accompagnate da una fotografia. In un primo momento si pensava si trattasse di Geoffrey Page Barton, australiano noto ai programmi televisivi di ricerca delle persone scomparse. Ma la suocera di questi, giunta appositamente a Modena da Como, non lo ha riconosciuto. Poi, nei giorni scorsi, è arrivato il riscontro atteso dall’Interpol: l’uomo del pioppeto è Herbert Schulte. Le uniche cose che si sanno di lui sono che ha perso i genitori e i fratelli e che l’anno scorso era stato identificato in Polonia, in Lussemburgo e al confine tra Svizzera e Italia. Pare che sia un artista di strada, specializzato nei murales. Ora si trova all’ospedale di Baggiovara. Nei prossimi giorni verrà dimesso.

Ai nostri microfoni Paola Liaci, Dirigente Div. Anticrimine Questura di Modena

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