Martedì 06 Dicembre 2016 | 18:56

TRUFFA MARCHE DA BOLLO: CHIESTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO

La Procura di Modena ha rinviato a giudizio i due presunti responsabili della truffa delle marche da bollo falsificate e poi vendute in tribunale


Marche da bollo contraffatte e vendute in Tribunale: la Procura di Modena ha chiesto il giudizio immediato per l’ex commesso di Palazzo Giustizia e per il complice. I due, rinviati a giudizio dal  Pubblico Ministero Marco Imperato, sono accusati di avere falsificato e venduto marche da bollo contraffatte. Le indagini interne partirono nel 2013, ma il fatto emerse la scorsa primavera, perché dopo una serie di controlli ‘a campione’ sulle marche da bollo spuntarono alcune irregolarità. Successivamente alla scoperta scattò la segnalazione alla Procura della Repubblica, e di conseguenza l’indagine della Guardia di Finanza di Modena. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, permisero poi di identificare, e poi di arrestare lo scorso settembre, il commesso della cancelleria del Tribunale, accusato di vendere le marche contraffatte. A dicembre, l’attività investigativa portò anche all’arresto di un pregiudicato campano, accusato invece di essere il falsario che alterava il reale valore della marca. L’indagine permise di scoprire come agiva il  47enne. L’attività avveniva nel suo appartamento di Modena dove grazie a una stampante ad alta definizione modificava le marche da bollo da 20 centesimi in altre del valore anche di 250 Euro. I bolli venivano ceduti dall’ex commesso ad alcuni avvocati per poi essere rivenduti ad ignari clienti. Ai professionisti, che attualmente si trovano indagati e sotto inchiesta dalla Commissione disciplinare dell'Ordine degli avvocati dell'Emilia-Romagna, il tribunale chiederà di versare le somme per colmare il buco, sembra di decine di migliaia di Euro, provocato dalla truffa.

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