Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:04

SPESE PER CONSULENZE, EMILIA-ROMAGNA AI VERTICI

Nel 2015 incarichi per 2,6 milioni di euro. A Modena le consulenze costano ogni anno 2,5 euro per ogni cittadino


Soldi pubblici, maneggiare con cautela. Un monito ancor più fondamentale in tempi di crisi economica e spending review. Ma la Pubblica Amministrazione non sempre ci sente. Dopo due anni di austerità, nel 2014 le spese per consulenze esterne registrate da Ministeri, Regioni ed enti locali vari è lievitata addirittura del 60% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il maxi-ammontare di un miliardo e 200mila euro. E’ quanto afferma l’ultimo Rapporto sugli esborsi pubblici presentato l’altro giorno in Parlamento dal ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Dall’indagine si evince che Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna sono le zone d’Italia più fertili alle cosiddette consulenze d’oro. E le cifre disponibili online sul sito SoldiPubblici.gov.it sembrano confermare questo trend. Nel 2015, ad esempio, la Regione Emilia-Romagna ha speso alla voce ‘studi, consulenze, indagini e gettoni di presenze’ 2,6 milioni di euro. Complesso fare paragoni con le altre Regioni, dato che i codici di spesa non sempre coincidono. Basti dire che il dato equivale a circa 60 centesimi per ciascun abitante: al Centro-Nord ci batte solo il Piemonte. E Modena? Il Comune di piazza Grande, nel 2015, ha speso 468mila euro in incarichi professionali:  2 euro e mezzo per ogni cittadino, più di Bologna. In regione, solo a Rimini, Reggio e Ravenna si è speso di più.

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