Domenica 11 Dicembre 2016 | 05:09

ARGINI SUI FIUMI: POSIZIONATE 30 NUOVE GABBIE

Contro le tane di istrici e tassi sugli argini dei fiumi sta entrando a pieno regime il piano di interventi della provincia di Modena che ne prevede la cattura per ridurne la sovrappopolazione


2 istrici catturate lungo gli argini del Panaro a Finale Emilia e a Navicello di Modena. Contro le tane di istrici e tassi sugli argini dei fiumi, indicate come una delle principali cause di esondazione del Secchia dello scorso gennaio 2014, è partito e sta entrando a pieno regime il piano di interventi della provincia di Modena che ne prevede la cattura per ridurne la sovrappopolazione. Il progetto, primo in Italia con questo modalità di salvaguardia dei fiumi, garantisce la tutela di questi animali, che una volta catturati vengono trasportati in aree idonee già individuate. Da un primo monitoraggio eseguito dai tecnici della provincia, coadiuvati da alcuni cacciatori, sono state scoperte e chiuse finora oltre 750 tane di nutrie, volpi, istrici e tassi e individuati altri 300 punti con situazioni di rischio tra fessurazioni, legname in alveo e piccoli cedimenti tutti risolti. Il contrasto è proseguito con il posizionamento, lungo gli argini del fiume Secchia e Panaro di altre 30 gabbie con esca. Il progetto su istrici e tassi, portato avanti dalla provincia, fa parte di una più ampia azione di sicurezza idraulica degli argini dei fiumi di Secchia e Panaro, che comprende anche l’adeguamento della cassa di espansione del Secchia e gli interventi su quella del Panaro, sulla cassa di espansione dei Prati di San Clemente, e sul reticolo idrografico minore.

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