Sabato 10 Dicembre 2016 | 03:59

FIOM: PREOCCUPATI PER IL FUTURO DI MASERATI A MODENA

Da venerdì nello stabilimento di via Ciro Menotti 250 operai saranno in cassa integrazione. Il sindacato chiede chiarezza all’azienda


“Marchionne ci dica chiaramente cosa intende fare dello stabilimento Maserati di Modena”. E’ la Fiom-Cgil a chiamare in causa il presidente del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, sull’onda delle sempre meno rassicuranti notizie che arrivano in merito al sito di via Ciro Menotti. Il sindacato dei metalmeccanici lancia l’allarme. E lo fa con una iniziativa pubblica alla quale partecipano anche diversi politici locali, tra cui il sindaco Muzzarelli. Nella fabbrica modenese i livelli di produzione sono in caduta libera, tanto che dall'inizio dell’anno la fabbrica al venerdì resta chiusa e a rendere ancor più cupo il quadro ora arriva anche la cassa integrazione, che scatterà questo fine settimana per 250 dei 324 operai modenesi.

L’impressione è che lo stabilimento sia considerato non più strategico da Marchionne. E i numeri certificano il declino: nel 2015, in via Ciro Menotti sono state prodotte 32.700 Maserati contro le 41.800 dell’anno precedente. Gran Turismo e Gran Cabrio, i modelli realizzati a Modena, sono ormai datati nella gamma del Tridente.

Ai nostri microfoni Mino Carrozzo, Delegato Fiom Maserati e Fabio Pizzolla, Segretario Fiom Modena

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