Sabato 10 Dicembre 2016 | 17:32

TRUFFA ALL’INPS: NUOVA MISURA DEI CARABINIERI DI CARPI

I carabinieri di Concordia hanno eseguito una nuova misura cautelare nei confronti del ragioniere campano che aveva architettato la truffa all'Inps


Ultimo tassello della complessa indagine dei carabinieri di Concordia e Carpi che nell’ottobre scorso avevano scoperto una ingente truffa ai danni dell’INPS che aveva portato a 4 arresti ed una misura cautelare. I militari dell’arma, infatti, hanno identificato la mente dell’organizzazione ed eseguito una nuova misura cautelare nei confronti di un ragioniere, che si spacciava per commercialista. L’unico dell’organizzazione ancora irreperibile. Si tratta di un 36 enne di Villa Literno, in provincia di Caserta, con precedenti specifici per truffa. Stando alle indagini dei carabinieri di Concordia è emerso che i documenti per le assunzioni fittizie venivano trasmessi via email al ragioniere che provvedeva ad inviarli all’INPS. L’operazione ha smascherato un giro di false assunzioni e falsi licenziamenti per una novantina di persone, il gruppo gestiva le pratiche per far figurare all'Inps di Modena dipendenti in crisi e ottenere così i sussidi statali. Al buon fine della pratica malviventi e prestanome dividevano i contributi mensilmente, in sostanza offrivano un lavoro alle dipendenze di due cooperative, una di Ferrara e l’altra di Mantova, che facevano capo all'organizzazione. Ma era tutto falso, a parte i soldi che venivano incassati puntualmente a fine mese. Il sussidio percepito variava da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000 e l’ammontare totale percepito ai danni dell’INPS di Modena, Mantova e Ferrara è di 230.000 euro. Nel periodo oggetto d’indagine ben 74 persone, quasi tutti italiani e residenti nelle Province di Modena e Mantova hanno fornito la propria disponibilità a truffare l’INPS, benché di fatto solo in 28 hanno effettivamente percepito i contribuiti.

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