Domenica 04 Dicembre 2016 | 11:15

LA SIGARETTA ELETTRONICA CREA DIPENDENZA COME QUELLA NORMALE

A dirlo è uno studio scientifico cui ha partecipato anche il professor Michele Zoli dell’Università di Modena e Reggio Emilia


Dalla nicotina non si fugge: crea dipendenza sia che si fumi una sigaretta normale o anche una elettronica. Non c’è nessuna differenza anzi l’effetto ansiogeno della sigaretta elettronica è addirittura maggiore. A dirlo è uno studio di ricercatori italiani cui ha preso parte anche il professor Michele Zoli, dell’Università di Modena e Reggio Emilia che dopo tre anni di analisi e verifiche ha dimostrato la “pericolosità” del fumo alternativo. Lo studio ha messo in luce la natura ambigua della sigaretta elettronica. Infatti, a preoccupare i ricercatori italiani è l’idea diffusa che la stesso non produca danni al pari di una sigaretta normale e che quindi anche le persone che non hanno il vizio inizino, ingenuamente, a fumare: in America, ad esempio, cresce il numero di adolescenti che il primo tiro lo fanno con la sigaretta elettronica anziché quella convenzionale. Gli effetti sulla salute delle persone ancora non si conoscono in modo approfondito.

Nello studio è emerso che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono né note né codificate e che sarebbe pertanto necessario predisporre regole e controlli da parte degli organi competenti.

 



Ai nostri microfoni il professor Michele Zoli del Dipartimento di Scienze biomediche dell'università di Modena e Reggio Emilia

 

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