Domenica 11 Dicembre 2016 | 08:58

ISTITUTI COMPRENSIVI: LONTANO L’ACCORDO TRA LE PARTI

Nell’ultima riunione tra le parti sul piano scuola 2016, il comitato della scuola media Lanfranco ha messo sul tavolo una proposta che intende mediare, ma il Comune vorrebbe proseguire con il progetto originale dei 10 istituti comprensivi.


Si era notato anche nell’incontro natalizio tra Muzzarelli e la stampa: il piano scuola rimane tra le situazioni più spinose, e irrisolte, del 2015. Il Sindaco in occasione degli auguri ha lanciato un segnale ben preciso: bisogna superare gli egoismi Kilometrici. Per ora però la salita sembra appena iniziata, anche perchè nell’ultima riunione del 23 dicembre non si è arrivati a un accordo tra le parti e il tempo stringe: bisogna fare in fretta, infatti non restano molti giorni, per decidere se andare avanti con la riforma che prevede 10 Istituti comprensivi o rimandare di 12 mesi la decisione per le situazioni più critiche. Il Comune in questo periodo definito stand by fino al 15 febbraio 2016, anche se l’iscrizione al nuovo anno scolastico va fatta entro il 22 gennaio, aveva chiesto al gruppo di genitori e insegnanti degli istituti contrari al progetto di portare sul tavolo idee alternative. Il comitato delle scuole medie Lanfranco, che a novembre aveva raccolto 1500 firme contro lo smembramento dell’Istituto, ha presentato un piano che parte dalla decisione del Comune sui 10 istituti comprensivi per il 2016. L’idea dei genitori della scuola media, considerata un’eccellenza a Modena, è di avere in futuro alla Lanfranco otto corsi, con una divisione, solo formale perché gli insegnanti sarebbero gli stessi, di sei sezioni alla scuola di via Augusto Valli e due alla Mattarella che sta per nascere. Una proposta insomma diversa rispetto alla prima decisione dell’amministrazione comunale che prevedeva solo cinque corsi nel 2016 alla scuola Lanfranco. Nella proposta alternativa dei genitori, le tre classi che rimarrebbero vuote potrebbero essere utilizzate per una nuova sezione in caso di aumento degli studenti o per creare nuovi laboratori. Il Comune però non sembra essere troppo favorevole a questa proposta e l’assessore Cavazza ha preso tempo, ma qualcosa potrebbe emergere già nella giunta fissata per il 29 dicembre perché come accennavamo prima la scadenza dell’inizio delle iscrizioni del nuovo anno scolastico, fissato dal Ministero per il 22 gennaio, è ormai dietro la porta.

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