Sabato 10 Dicembre 2016 | 00:08

MESSAGGIO NATALIZIO DEL VESCOVO AI MODENESI

Monsignor Erio Castellucci ha rivolto un augurio speciale alla città: recuperare l’essenziale nel Natale in tempi di crisi.


C’è posto nella locanda? E’ questo il titolo della lettera ai modenesi del primo Natale in città del Vescovo. Erio Castellucci parla di un tempo che non c’è più, quello segnato dal benessere e dai consumi del boom economico. Fino a qualche anno fa i sacerdoti ammonivano di non farsi abbindolare dal lato consumistico del Natale e di recuperarne il nucleo autentico: la visita di Gesù e la pace che è venuto a portare. Ma da qualche anno, secondo Monsignor Castellucci, questo monito è più debole, perché c’è sempre meno da consumare. Ogni giorno aumenta il numero dei poveri e sempre più famiglie bussano alle porte della Caritas chiedendo aiuto. La grande maggioranza dei modenesi si trova però in quella fascia intermedia che non appartiene né alla categoria dei ricchi, né dei poveri rifiutati dalle locande come accadde a Maria e Giuseppe, secondo il Vangelo di Luca, alla ricerca di un luogo dove far nascere Gesù. Da questa considerazione del Vescovo nasce un’idea.

Più del valore monetario del regalo natalizio, spiega Monsignor Castellucci, conta l’affetto tra chi dona e chi riceve. La solitudine è una condizione molto diffusa e non soltanto nelle grandi città e va sconfitta: se diminuiscono i regali non deve venire a meno la relazione che essi devono custodire.

 

 

Ai nostri microfoni Monsignor Erio Castellucci, Vescovo di Modena e Nonantola

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