Venerdì 09 Dicembre 2016 | 22:12

SIULP: NON TOCCA A NOI GESTIRE I PROFUGHI PAKISTANI

Caso dei profughi pakistani: si leva la protesta del Siulp, il sindacato autonomo della Polizia, chiamato a gestire il trasferimento a Bologna dei migranti


“I profughi pakistani non hanno commesso nessun reato: non tocca a noi, dunque, trasferirli a Bologna”. Il Siulp – sindacato autonomo della Polizia – alza la voce, dopo che gli agenti della Questura di Modena sono stati incaricati di recuperare in giro per la città e trasportare nel Centro di prima accoglienza felsineo i circa 30 migranti arrivati nelle ultime settimane. Avendo raggiunto l’Italia via terra, i profughi in questione non hanno tecnicamente diritto alle ordinarie misure di assistenza dei richiedenti asilo che si attivano nell’ambito del programma Triton: queste persone si trovano in pratica in una sorta di limbo burocratico che li ha costretti, per diverse notti, a dormire all’addiaccio sulle gradinate del Novi Sad. A tre di loro è stata anche diagnosticata la scabbia. Venerdì, nel corso di un vertice in Prefettura, si è finalmente deciso di affrontare la situazione: i profughi pakistani verranno trasferiti all’Hub di Bologna, inseriti in via eccezionale nel programma Triton e poi smistati nelle varie province della regione. Il compito di trasportarli, nei prossimi giorni, sotto le Due Torri è stato affidato alla Polizia di Stato. Ma il Siulp non ci sta e parla di “improprio utilizzo delle Forze di Polizia”. “Non ci sembra opportuno – si legge in una nota del sindacato – ricorrere a noi per operazioni di ‘rastrellamento’ di persone di etnia o religione diversa che, fino a prova contraria, nulla hanno fatto se non chiedere aiuto”. “Sono altre figure istituzionali che dovrebbero approcciare e gestire questa umanità sofferente”. E cioè gli operatori socio-sanitari. Ai quali comunque i poliziotti si dicono disponibili ad offrire supporto – ma solo supporto esterno – nel caso remoto di intemperanze. Il Siulp, insomma, contesta il dispiego di agenti e mezzi per gestire situazioni che nulla hanno a che vedere con il rispetto della legge. La palla ora passa a Prefetto e Questore.

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