Domenica 04 Dicembre 2016 | 00:51

TRAGEDIA SECCHIA, L’ADDIO A KHAOULA

Tragedia del Secchia: questa mattina si è tenuta la cerimonia di addio a Khaoula Louahbi, la terza sorella vittima dell’incidente al fiume del 4 agosto scorso. Per darle l’ultimo saluto una folla di 250 persone.


Addio, Khaoula. Sassuolo piange la terza vittima della tragedia del Secchia. L’ultima pagina di questa terribile storia è stata scritta questa mattina alle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara, dove si è tenuta una cerimonia di preghiera per Khaoula Louahbi, la terza sorella inghiottita dalle acque del fiume, quel terribile 4 agosto scorso. Khaoula aveva solo 21 anni: di nazionalità marocchina, era nata a Sassuolo , aveva frequentato il liceo Volta, studiava Ingegneria all’Università di Modena e Reggio, nel 2011 aveva vinto un premio letterario sul 150esimo dell’Unità d’Italia. La giovane si è spenta mercoledì pomeriggio, dopo otto di calvario nel reparto di Neurorianimazione. Questa mattina, per darle l’ultimo saluto, erano in 250 a Baggiovara, dove si è pregato in arabo e in italiano. Oggi pomeriggio il trasferimento della salma all’aeroporto di Bologna, e poi a Casablanca, città d’origine della famiglia: è là che la ragazza verrà sepolta, come già avvenuto nei giorni scorsi per le sorelle più piccole Khadija e Hajar. I genitori piangono la terza figlia nel giro di otto giorni: solo le altre due figlie, scampate alla tragedia, potranno aiutare questo padre e questa madre, stravolti dal dolore, ad andare avanti. Un terribile incidente, quello avvenuto il 4 agosto scorso sull’argine del Secchia, in zona Borgo Venezia, dove le sorelle erano andate per fare il bagno. In seguito forse ad un malore avvertito da una delle tre, Khadija, Hajar e Khaoula vengono inghiottite dalle acque del fiume. Per le prime due, rispettivamente di 18 e 9 anni, non c’è niente da fare, mentre il cuore di Khaoula, dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione, riprende a battere. Il corpo della giovane viene issato sull’elisoccorso e trasportato a Baggiovara. Ma le sue condizioni appaiono fin da subito gravissime. La ragazza viene ricoverata nel reparto di neuro rianimazione. Ma è in coma: l’altro ieri, dopo otto giorni di flebile speranza, il cuore di Khaoula smette di battere. Oggi una folla commossa ha volto darle l’ultimo saluto. Khaoula raggiunge le sorelle in Marocco. Addio Khaoula.

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