Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:03

GERARCHIE RISPETTATE NEL DERBY DI TIM CUP

Un buon Modena blocca il Sassuolo per 45 minuti, poi, anche per il diverso grado di preparazione, i neroverdi passano

GERARCHIE RISPETTATE NEL DERBY DI TIM CUP

Il calcio d’agosto è calcio d’agosto, da prendere cioè con le molle. Tutto vero, ma nel derby di Tim Cup al Mapei Stadium le gerarchie sono state rispettate. Alla fine, come da pronostico, il Sassuolo ha passato il turno, malgrado una partita non disprezzabile del Modena. I gialloblù si sono fatti apprezzare nel primo tempo, per una gara attenta, fatta di pressing, raddoppi, grande densità a centrocampo. Nei primi 45 minuti il Sassuolo quasi non è riuscito a giocare e Manfredini praticamente non ha corso pericoli. Nella ripresa però il diverso grado di preparazione ha pesato non poco: la serie A inizia nel prossimo fine settimana, la B tra venti giorni, infatti i neroverdi, hanno aumentato il ritmo, mentre contemporaneamente il Modena è calato. La superiore caratura della squadra di Di Francesco ha poi fatto il resto. Al termine Crespo ha elogiato tutti i suoi giocatori, ma, al di là dell’apprezzamento per l’impegno, l’allenatore argentino ha ben chiara la situazione, tanto che ha ribadito la necessità di almeno altri due o tre acquisti. Il derby infatti ha confermato pregi e difetti della squadra gialloblù, in parte gli stessi della passata stagione. Tra i primi va iscritta la solidità della difesa, i due gol subiti non fanno molto testo al riguardo, mentre in attesa di rivedere il centrocampo, tra i problemi da risolvere c’è soprattutto quello relativo alla fase offensiva, perché si è ripartiti come si era finito nella scorsa annata. Cioè, se non fa gol Granoche, non segna nessuno. Il portiere del Sassuolo non ha dovuto fare neanche una parata e l’unico tiro dei gialli, alto, porta la firma di Stanco. Era il minuto 88. Un dato più significativo di ogni commento.

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