Domenica 11 Dicembre 2016 | 03:07

Qual è il sentimento che prova una persona quando scrive un tweet? Questo il tema di una ricerca di Unimore

Qual è il sentimento che prova una persona quando scrive un tweet? Questo il tema di una ricerca di Unimore

Due ricercatori Unimore premiati al convegno internazionale IEEE Digital Entertainment, Networked Virtual Environments, and Creative Technology. Particolarmente apprezzata una loro idea “TSentiment”, un meccanismo che consente di coinvolgere in modo divertente le persone nel processo di analisi dei sentimenti attraverso l'utilizzo dei messaggi pubblicati sulla piattaforma Twitter. 

Il lavoro presentato, davanti ad una selezionata platea di studiosi di tutto il mondo, dal dott. Marco Furini del Dipartimento di Comunicazione ed Economia, e dalla dott.ssa Manuela Montangero del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche (FIM), è stato particolarmente apprezzato per in quanto altamente “innovativo e meritevole”.

“Siamo rimasti piacevolmente sorpresi – affermano il dott. Marco Furini e la dott.ssa Manuela Montangero di Unimore - I giudizi che avevamo ricevuto durante il processo di selezione erano stati molto positivi, ma non ci aspettavamo di ricevere il premio come miglior lavoro di ricerca. Questo premio segue il riconoscimento che lo scorso anno avevamo avuto alla conferenza di Las Vegas (dove avevamo presentato TRank, un meccanismo che consentiva di individuare più accuratamente gli utenti di Twitter più influenti su certi argomenti) e ci spinge verso nuove ricerche in questo ambito”.

Qual è il sentimento che prova una persona quando scrive un tweet? Dare una risposta a questa domanda può sembrare cosa di poca importanza, ma se invece di un singolo tweet si parlasse di decine di migliaia di tweet in tempo reale? L’analisi dei sentimenti delle persone sta avendo un ruolo sempre più importante nei processi decisionali e, nel corso degli ultimi anni, invece di interviste e questionari, si cerca di sfruttare la grande mole di dati presente all’interno dei social media. Attraverso questo tipo di analisi, si possono identificare possibili problemi e pianificare strategie. Ad esempio, si può migliorare lo stile di vita dei cittadini fornendo loro migliori servizi, si possono affrontare le sfide di sviluppo e sostenibilità in modo efficiente e si può monitorare l'impatto che prodotti, servizi ed eventi hanno sulle persone.

Studiare i dati presenti nello scenario social significa analizzare decine o centinaia di migliaia di messaggi al giorno e quindi non è ragionevole pensare di fare un’analisi manuale dei messaggi, sarebbe troppo costoso per qualsiasi ente o azienda; sfortunatamente, anche un’analisi automatica può essere molto complicata (le tecniche disponibili sono quasi sempre sviluppate per la sola lingua inglese, il linguaggio dei messaggi social è fatto di abbreviazioni di emoticons e di link, e i messaggi solitamente non seguono le regole grammaticali visto il limitato numero di caratteri).

Basato sul successo dei social games, il lavoro di ricerca TSentiment ricade nell’area dei giochi con uno scopo (Game With A Purpose, GWAP), un’area dove i giochi sono utilizzati per sfruttare la mente umana per svolgere compiti che sono facili per gli essere umani, ma molto difficili per i computer. 

 “La conoscenza dei sentimenti delle persone può essere utile in diversi settori – spiegano Marco Furini e Manuela Montangero di Unimore - ad esempio, gli amministratori potrebbero individuare quartieri o zone della città dove le persone sono poco felici, arrabbiate o timorose e potrebbero pianificare iniziative tese a risolvere queste problematiche. Ad esempio, il sentimento negativo potrebbe essere il frutto di una cattiva gestione delle risorse o di un malfunzionamento dei servizi. Capire queste situazioni in tempo reale, può permettere agli amministratori di risolvere le problematiche e quindi può consentire loro di migliorare la qualità della vita dei cittadini e, di conseguenza, la qualità della vita dell’intera città. Anche a livello aziendale si possono avere notevoli benefici; ad esempio, la conoscenza dei sentimenti potrebbe individuare problemi relativi a prodotti/servizi erogati e, di conseguenza, i manager aziendali avrebbero uno strumento in più per prendere decisioni circa lo sviluppo e/o il consolidamento della loro impresa”. 

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