Lunedì 10 Dicembre 2018 | 07:00

BANCO FARMACEUTICO: 1 ITALIANO SU 3 NON RIESCE A CURARSI

Cresce il numero delle persone che non può permettersi di comprare i farmaci necessari a curarsi. A certificarlo è il Banco Farmaceutico secondo cui un italiano su tre sarebbe in grossa difficoltà, anche per modesti acquisti

BANCO FARMACEUTICO: 1 ITALIANO SU 3 NON RIESCE A CURARSI

Cresce in Italia la povertà sanitaria. Cresce il numero di persone e famiglie che non hanno abbastanza risorse per acquistare i farmaci da banco necessari, come per esempio antinfiammatori, antipiretici, prodotti per tosse o raffreddore. Anche il ticket, quando c’è, costituisce un problema per questa fascia di popolazione. A lanciare l'allarme è Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, che oggi ha presentato a Roma il 'Rapporto 2016 sulla povertà sanitaria'. Il problema, ovviamente, riguarda ancora i 4,6 milioni di poveri censiti nel nostro Paese, ma da quest’anno anche più di 12 milioni di persone e 5 milioni di famiglie che hanno comunque limitato visite o esami per motivi economici. Il dramma dipende senz'altro dalla coda lunga della crisi economica ormai decennale, ma non solo. Da più parti, infatti, le Autorità Regolatorie sanitarie continuano a denunciare le molto precarie condizioni del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Un sistema che sino a poco tempo fa, a differenza di molte democrazie, assisteva gratuitamente il malato quasi in tutto, ma la cui sostenibilità è sempre più in bilico. La popolazione invecchia, conseguentemente le malattie dell’invecchiamento aumentano contribuendo a una società sempre meno gestibile dal punto di vista sanitario. Si spera – auspicano le Autorità Regolatorie – che l'infausto Rapporto possa rappresentare uno strumento conoscitivo e di indagine per ripartire, garantendo in diverso modo l'accesso alle terapie, oggi e soprattutto in futuro.

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