Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:02

MATTARELLA: PRIMO DISCORSO DI FINE ANNO

Primo discorso di fine anno per il presidente Mattarella. Il titolare del Quirinale ha ricordato che in Italia sono troppi i giovani senza lavoro e le famiglie ancora danneggiate dalla crisi

MATTARELLA: PRIMO DISCORSO DI FINE ANNO

L'ultimo giorno del 2015 ha visto Sergio Mattarella alle prese con il suo primo discorso di fine anno in qualità di presidente della Repubblica italiana. Sull'onda emotiva che ha accompagnato la seconda parte dell'anno appena lasciato alle spalle il presidente ha confermato i segnali positivi relativi alla crescita economica e occupazionale ma ha scelto una linea ferma poco incline ai facili entusiasmi."L 'occupazione è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l'uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani". Mattarella ha elogiato la preparazione e il livello culturale della popolazione giovanile italiana senza dimenticare gli over 40 e gli over 50 la cui qualità della vita ha subito ripercussioni a causa della gravissima crisi che ha investito le economie su scala globale. Ma le parole del presidente hanno dimostrato una forte sensibilità alle problematiche giovanili, anche in tema di disparità sociale "Le diseguaglianze rendono più fragile l'economia e le discriminazioni aumentano le sofferenze di chi è in difficoltà. Come altrove, anche nel nostro Paese i giovani che provengono da alcuni ambienti sociali o da alcune regioni hanno più opportunità: serve una maggiore mobilità sociale". Il titolare del Quirinale ha poi posto l'accento su una questione decisamente annosa, quella del mezzogiorno: "Senza una crescita del Meridione, l'intero Paese resterà indietro". Mattarella ha precisato che il discorso con cui si è rivolto agli italiani non è stato di matrice politica "vorrei dedicare questi minuti con voi alle principali difficoltà e alle principali speranze della vita di ogni giorno", ha incalzato la più alta carica dello stato, ricordando anche come l'evasione fiscale sia uno dei fattori che più danneggia la qualità della vita dei singoli cittadini. "Se solo riuscissimo a dimezzare l'evasione creeremmo qualcosa come 300'000 posti di lavoro in più" ha chiosato Mattarella. 

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