Sabato 10 Dicembre 2016 | 15:40

SALVA BANCHE, PROTESTA DEI RISPARMIATORI A CIVITAVECCHIA

Decreto Salva – banche: i risparmiatori tornano a protestare. Questa volta il sit-in è stato fatto davanti alla sede della Banca Etruria di Civitavecchia, la città in cui si è tolto la vita il pensionato dopo aver scoperto di aver perso tutti i propri risparmi

SALVA BANCHE, PROTESTA DEI RISPARMIATORI A CIVITAVECCHIA

Al grido di "Vergogna-Vergogna" sono tornati a protestare contro il governo coloro che hanno perso i propri risparmi a seguito del fallimento delle quattro banche. A organizzare la manifestazione di questa mattina è stato il Codacons, che ha portato i risparmiatori in piazza, davanti alla sede della Banca Etruria di Civitavecchia. Non una città a caso, ma una città simbolo. Proprio a Civitavecchia, infatti, un mese fa, si era tolto la vita Luigino D'Angelo, il pensionato di 68 anni sconvolto dopo la scoperta di aver perso i propri soldi depositati alla Banca Etruria. La vicenda è tutt'ora oggetto di una inchiesta da parte della magistratura. Di fronte alla sede dell'istituto di credito era presente anche Carlo Rienzi, avvocato e presidente nazionale di Codacons. L'associazione ha già chiesto ai vertici della banca di visionare i documenti relativi ai risparmi dei propri clienti, mentre Rienzi ha annunciato che a breve inizierà l'iter di presentazione del ricorso al Tar nei confronti dei provvedimenti assunti in materia bancaria negli ultimi mesi. Durante la protesta gli ex obbligazionisti che hanno perso i propri risparmi dopo il decreto salva-banche, varato dal governo il 22 novembre scorso, hanno raccontato ai cronisti le loro vicende personali. Vicende di persone che dicono di essersi fidati degli impiegati della banca, di avere firmato impegni finanziari per poi ritrovarsi in mano soltanto carta straccia.

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