Venerdì 09 Dicembre 2016 | 02:56

RENZI: PREMIER SARÀ MIO ULTIMO INCARICO PUBBLICO

Tradizionale conferenza stampa di fine anno a Montecitorio per il premier Matteo Renzi che risponde alla fitta schiera di giornalisti accreditati e parla all'uditorio delle televisioni. Renzi difende a spada tratta l'operato del governo e rilancia, tra una slide e l'altra, con nuovi progetti per il 2016. Infine l'annuncio: quello di presidente del Consiglio sarà il mio ultimo incarico pubblico

RENZI: PREMIER SARÀ MIO ULTIMO INCARICO PUBBLICO

"Il presidente del Consiglio sarà il mio ultimo incarico pubblico". Questa la promessa del premier Matteo Renzi affidata ai giornalisti presenti alla conferenza stampa di fine anno a Montecitorio e, in diretta Tv, anche agli spettatori a casa. Una conferenza stampa, quella di oggi, per molti versi sui generis, se paragonata alle gelide conversazioni di fine anno, per esempio, con Mario Monti. Renzi, infatti, conosce e sa usare il palco scenico. E così, nelle pause tra una domanda e l'altra, c'è tempo di battute, ma anche tempo per scambiarsi invettive al vetriolo con il presidente dell'Ordine dei giornalisti Vincenzo Iacopino, all'incontro in veste di moderatore. I due non si piacciono; vola più di una polemica fino all'affondo del premier: "Fosse per me l'Ordine dei giornalisti lo abolirei". Renzi riprende la parola e racconta di un 2015 passato meglio del previsto, poi fa sfoggio, tra una slide e l'altra, dei colpi andati a segno, parlando, per esempio, dell'Italicum come di un "capolavoro parlamentare". Snocciola ancora dati che disegnano un'Italia al galoppo, ormai in ripresa vorace. Assicura gli azionisti e dichiara che le banche italiane sono molto più solide di quelle tedesche. Imbeccato dai cronisti sul tema delle unioni civili il premier scatena le minacce dei colleghi centristi ancora in maggioranza, quando auspica di portare a casa la legge il prima possibile. C'è infine occasione per ulteriori annunci che, in diretta, valgono una promessa. Dapprima una promessa legata al successo delle riforme: se infatti il relativo referendum non dovesse passare – assicura Renzi - la propria esperienza in politica sarà da considerarsi fallita. Poi la promessa legata al suo ruolo come presidente del Consiglio: una volta terminato questo incarico non si ricandiderà. "Quando ricopri una volta questo ruolo – spiega Renzi – dopo devi lasciare".

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