Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 13:24

BANCHE, RENZI AFFIDA A CANTONE LA GESTIONE DEGLI ARBITRATI

L'Autorità nazionale anti-corruzione, presieduta da Raffaele Cantone, gestirà gli arbitrati per gli obbligazionisti colpiti dagli effetti del decreto 'salva banche'. Questo l'annuncio del premier Matteo Renzi, che vuole un giudice terzo rispetto alle altre due autorità coinvolte, ovverosia Bankitalia e Consob

BANCHE, RENZI AFFIDA A CANTONE LA GESTIONE DEGLI ARBITRATI

Raffaele Cantone, presidente di Anac, l'Autorità nazionale anti-corruzione, è l'uomo del governo che Matteo Renzi vuole incaricato a gestire gli arbitrati per gli obbligazionisti colpiti dagli effetti del decreto 'salva banche', ovvero il decreto che ha evitato il crack di Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Ferrara, CariChieti e Popolare dell'Etruria. Lo ha dichiarato oggi il premier al Tg5. "Nelle prossime ore faremo tutto il possibile perché chi è stato truffato possa riavere i soldi", ha spiegato Renzi, aggiungendo che la scelta ricade su Cantone in quanto giudice terzo rispetto a Bankitalia e Consob. Cambio di rotta, dunque, rispetto alla scelta iniziale che, poco meno di una settimana fa, era ricaduta sul presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Proprio Vegas si è trovato, infatti, al centro delle polemiche per l'omessa vigilanza sulle modalità con le quali, in questi anni, le quattro banche hanno sollecitato il risparmio pubblico collocando i loro titoli presso clienti che non avevano il profilo di rischio adatto o che comunque non erano stati correttamente informati sui rischi. Insomma il governo cerca un tribunale arbitrale che sia all'altezza della sfida, in una fase in cui il crack, e in particolare quello di Banca Etruria, ha aperto un caso politico delicato e per certi versi anche imbarazzante per il governo: il presunto conflitto di interessi che più parti sollevano tra il ministro Maria Elena Boschi e il già vicepresidente di Banca Etruria, padre del ministro stesso. Renzi evita di parlare direttamente del caso rivendicando una linea di massimo rigore, chiarezza e trasparenza. Intanto però, proprio domani, alla Camera si voterà la mozione di sfiducia contro la Boschi e contro il governo presentata dalle opposizioni.  

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