Sabato 10 Dicembre 2016 | 17:35

UE: PER MONITORARE GLI ARRIVI L’ITALIA USI ANCHE LA FORZA

Aprire subito altri hotspot e fare di tutto per ottenere le impronte digitali dei migranti. Questi sono in sintesi i diktat che l'Unione Europea impone all'Italia

UE: PER MONITORARE GLI ARRIVI L’ITALIA USI ANCHE LA FORZA

Che l'Italia fosse sotto la lente di ingrandimento per la gestione dei flussi migratori lo si sapeva già da qualche giorno. La pietra dello scandalo è rappresentata da alcune falle rilevate dall'Ue nei procedimenti attuati per ottenere le impronte digitali dei migranti. Per alcuni giorni si è assistito ad un vero e proprio rimpallo delle accuse fra Roma e Bruxelles. Oggi i toni sembrano essersi calmati. Il commissario UE Dimitris Avramopoulos, alla presentazione del libro del ministro Alfano, ha dichiarando che l'Italia sta migliorando la gestione delle ondate migratorie e che comunque sono di una portata così ampia da rendere difficile l'applicazione di tutti i provvedimenti.  Il commissario ha richiamato la nostra nazione a rendere operativi tutti gli hotspot, le strutture adibite la registrazione e l'identificazione dei migranti, e qualora sia necessario ha invitato l'Italia a ricorrere anche all'uso della forza per ottenere le impronte digitali. Intanto la commissione Bilancio ha approvato un emendamento alla legge di Stabilità per finanziare con fondi ad hoc gli straordinari del personale impegnato nell'identificazione degli immigrati. Il ministro dell'interno Alfano ha invece dichiarato che la bozza della commissione UE è accettabile ma non deve ostacolare il ricorso al rimpatrio, qualora sia necessario.

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