Venerdì 02 Dicembre 2016 | 20:55

ISTAT: QUALITA' DI VITA SU IN ITALIA, IL SUD RESTA AL PALO

Il nuovo Rapporto dell'Istat racconta un Paese sulla via del rinnovamento: migliora qualità e quantità di vita, ma rimangono infatti fortissime le disuguaglianze tra Nord e Sud Italia

ISTAT: QUALITA' DI VITA SU IN ITALIA, IL SUD RESTA AL PALO

L'Italia e gli italiani stanno meglio, in termini di qualità di vita e di prospettive future. Migliora la situazione finanziaria delle famiglie e l'occupazione. A sostenerlo è il nuovo Rapporto sul benessere equo e sostenibile 2015 a cura dell'Istat. Non solo gli indici economici sono specchio e ritratto dell'Italia che cerca la via di uscita dalla crisi, ma anche quelli relativi, come ad esempio, la partecipazione culturale e l'aumento della vita media. L'Istituto segnala anche sforzi e investimenti maggiori in ricerca e sviluppo e parla di una diversa e più fruibile qualità dell'ambiente. Stando al rapporto gli italiani avrebbero una più solida percezione della sicurezza; è diminuita la paura di perdere l'occupazione ed è aumentata la soddisfazione per il proprio lavoro. Dipinto sostanzialmente positivo dunque, ma che presenta alcune ombre. Soprattutto per quanto riguarda la vita nel Sud del Paese. Sono ancora forti, secondo l'Istat, le disuguaglianze tra i poli dell'Italia. Si tratta di differenze che allargano la forbice tra ricchi e poveri, che segnalano sproporzioni sulla qualità della vita degli uomini e qualità della vita delle donne, ma sottolineano anche condizioni più modeste di anziani e giovani. Il Mezzogiorno appare, infine, l'unica area territoriale, dove l'occupazione diminuisce anche nel 2014, con un tasso al 45,3%, e dove è più bassa la qualità stessa del lavoro.

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