Sabato 10 Dicembre 2016 | 00:12

TERRORISMO, SQUINZI: TEMO RIPERCUSSIONI SU ECONOMIA

Ripercussioni negative sulle attività commerciali internazionali e sull'economia globale. È questo il timore espresso oggi dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, nel corso del suo intervento alla conferenza organizzativa della Cisl a Riccione, dopo gli attentati di venerdì scorso a Parigi

TERRORISMO, SQUINZI: TEMO RIPERCUSSIONI SU ECONOMIA

Dopo i tragici attentati di Parigi, venerdì scorso, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, non nasconde i suoi timori per possibili riflessi negativi sull'economia europea. Una nota che la cronaca aveva solo rinviato, di fronte al terrore e alle reazioni ai fatti avvenuti in Francia. Ma che, prima o poi, non poteva non essere presa in considerazione, nel contesto delle fortissime tensioni tra gli stati europei e il Medio Oriente. Squinzi ha esplicitato la sua preoccupazione oggi, nel corso di un intervento alla conferenza organizzativa della Cisl, a Riccione. La situazione non è facile da gestire, ha dichiarato il leader degli imprenditori, aggiungendo che, pur non essendo possibile prevedere ogni conseguenza, è comunque forte il timore di una maggiore difficoltà nel commercio internazionale e negli scambi tra Paesi. Squinzi ha poi ricordato come lui e tutti i suoi colleghi siano molto vicini al popolo francese e ha riferito di avere mandato un messaggio a tutti i suoi collaboratori in Francia, dove il gruppo Mapei ha tre stabilimenti. Ancora un augurio affinché prevalga il buon senso tra i decisori politici di una Unione Europea ancora troppo debole, secondo il presidente di Confindustria. Quindi l'auspicio: il mio sogno – ha concluso Squinzi – è quello di vedere la costituzione degli Stati Uniti d'Europa, necessari più che mai, proprio in un momento come questo, dove serve maggiore sovranità e unità nell'interesse di tutti i singoli Paesi.

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