Martedì 06 Dicembre 2016 | 18:58

PENSIONI, GOVERNO VALUTA INTERVENTO SU RIFORMA FORNERO

Il premier Matteo Renzi è disposto ad affrontare nei prossimi mesi il tema delle pensioni. L'introduzione di maggiore flessibilità non dovrà però pesare sullo Stato e per questo chi sceglierà di andare in pensione prima dovrà farlo accettandone i tagli. Quanto e come è ancora tutto da vedere

PENSIONI, GOVERNO VALUTA INTERVENTO SU RIFORMA FORNERO

Nelle prossime settimane o nei prossimi mesi il Governo valuterà la possibilità di intervenire sulle pensioni modificando la riforma Fornero, ma gli eventuali cambiamenti dovranno essere a somma zero. Il premier Matteo Renzi ha infatti specificato che l'introduzione di maggiore flessibilità non potrà comportare un aggravio di costi a carico dello Stato. Questo significa che chi desidera uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia subirà anche un taglio consistente sulla pensione. Tra le proposte avanzate sembra non trovare consensi quella di un 2% di taglio per ogni anno di anticipo: misura che avrebbe un costo secondo l'Inps di 8,5 miliardi di euro a regime. Così come non convince il Governo nemmeno quella sulla quota 100 tra età e contributi, pari a 10,6 miliardi se tutti dovessero usare l'opzione. Potrebbe invece essere studiata l'estensione dell'opzione donna (cioè chi va prima in pensione ha l'assegno calcolato con il sistema contributivo) e il prestito pensionistico, che consiste nel togliere dall'assegno futuro quello che viene pagato in anticipo. Nel 2016 intanto salirà l'aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato fino a crescere nel complesso di un anno e 10 mesi. Per mercoledì è stata fissata un'audizione dei sindacati, preoccupati per la situazione, da parte della Commissione lavoro della Camera: si parlerà proprio di flessibilità.

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