Domenica 11 Dicembre 2016 | 14:44

MIGRANTI: DA ONU E STATI UNITI MONITO A UE

Le partenze dei migranti dalla Libia hanno lasciato in mare duecento vittime. Nel Regno Unito era stato fermato un Tir con a bordo 27 clandestini. Episodio simile, in Austria, costato la vita a 71 profughi. L'escalation scuote il mondo anche l'ONU e il presidente Obama bacchettano l'UE.

MIGRANTI: DA ONU E STATI UNITI MONITO A UE

L'ultima settimana è costata la vita a centinaia di migranti che, sia per mare che per terra, da mesi stanno cercando di raggiungere il Nord Europa. L'ennesima conta delle vittime in pochi giorni, questa volta di proporzioni senza precedenti, ha fatto prendere posizione anche ai leader che sino ad ora si erano limitati a scarse dichiarazioni. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon sta organizzando un incontro speciale il 30 settembre al Palazzo di Vetro, a New York. Tema in agenda dei capi di Stato e di Governo che verranno all'Assemblea Generale sarà l'immigrazione. Si muove, nel frattempo, anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che chiede all'Europa di agire con maggiore energia ed efficacia contro i trafficanti di uomini. L'emergenza migranti, che sino a poco tempo fa, sembrava un fenomeno a carico soltanto di Italia e Grecia, ora preoccupa il mondo intero. Dopo le traversate nel mar Mediterraneo, infatti, i profughi hanno cercato ulteriori corridoi. Dalla Macedonia e dalla Serbia. Molti hanno già raggiunto il Nord Europa e ora sono un'emergenza per altri Paesi. Giovedì, nel Surrey – Regno Unito – era stato fermato un Tir con a bordo 27 clandestini. Episodio simile, in Austria, costato la vita a 71 profughi stipati anche loro in un camion. Nel bacchettare le politiche, giudicate insufficienti, dell'Unione Europea Obama precisa: quanto sta accadendo è una prova del fatto che i conflitti nel Nord Africa e in Medio Oriente non solo destabilizzano quelle regioni ma cominciano ad avere effetto destabilizzante su altre parti del mondo. Ne è convinto anche il nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Le stragi degli ultimi giorni – ha dichiarato il ministro - hanno convinto tutti: fino a poco tempo fa c'era l'idea che l'emergenza fosse localizzata e contenibile, mentre si è diffusa finalmente la consapevolezza che il problema investe l'Europa intera.

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