Domenica 11 Dicembre 2016 | 08:54

MARÒ: AMBURGO STOPPA L’INDIA, MA GIRONE NON TORNA

Caso Marò: il tribunale del mare di Amburgo ha decretato la non competenza della giurisdizione indiana. Ma per i due fucilieri niente ritorno a casa.

MARÒ: AMBURGO STOPPA L’INDIA, MA GIRONE NON TORNA

Stop ai processi in corso, ma niente libertà per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. L’Italia esce con una vittoria a metà dal tribunale del Mare di Amburgo, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda dei due marò, che ormai si trascina da tre anni e mezzo. I giudici hanno stabilito che l’India non ha competenza a giudicare i fucilieri di marina e perciò deve asternersi da qualsiasi procedura. Sarà, invece, la procedura arbitrale internazionale de L’Aja a decidere la sorte dei sue sergenti italiani, accusati da Nuova Dehli di aver ucciso due pescatori nello stato del Kerala nel febbraio 2012, mentre erano in servizio a bordo della Enrica Lexie. Le buone notizie, però, finiscono qui. Perché il Tribunale di Amburgo non ha accolto la richiesta dell’Italia che i due marò tornassero a casa in attesa del verdetto finale. Su questo punto i giudici hanno preferito non esprimersi rimandando la decisione all’arbitrato, per non privilegiare nessuno dei due Paesi. Nello specifico era stato richiesto che Salvatore Girone potesse rientrare dall'India, mentre per Massimiliano Latorre, già tornato in Italia per questioni di salute, che potesse rimanere in patria altro tempo. L'Italia, nelle parole dell'agente del governo italiano ad Amburgo Francesco Azzarello, si dice soddisfatta per non essere più sotto la giurisdizione indiana, ma delusa per le richieste respinte, che probabilmente ripresenterà in altra sede.

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