Giovedì 08 Dicembre 2016 | 12:54

PETROLIO AI MINIMI MA VOLI A PREZZI UGUALI: COMPAGNIE AEREE DENUNCIATE

Nel corso del 2014 il prezzo del petrolio è sceso da 110 dollari al barile a 40 dollari. Il Codacons ha presentato un esposto a 104 procure di tutta Italia, all’Antitrust e all’Enac, chiedendo di aprire un'indagine in relazione al mancato adeguamento dei prezzi alle quotazioni, in forte ribasso, del petrolio.

PETROLIO AI MINIMI MA VOLI A PREZZI UGUALI: COMPAGNIE AEREE DENUNCIATE

Durante l'anno il prezzo del petrolio è sceso dai 110 dollari al barile di maggio ai circa 40 dollari di questi giorni. Nonostante ciò, proprio nell'ultimo anno, le compagnie aeree continuano ad applicare il fuel surcharge, ossia la sovrattassa per adeguamento carburante, applicata direttamente sul costo del biglietto. Secondo il Codacons questi soldi, che costituirebbero una vera e propria cresta sui guadagni, devono rientrare nelle tasche dei passeggeri. E per questo ha presentato un esposto a 104 procure di tutta Italia, oltre all'Antitrust e all'Enac, chiedendo di aprire un'indagine in relazione al mancato adeguamento della tassa. Secondo i dati dell'associazione dei consumatori stiamo parlando di un balzello a carico dei viaggiatori, che pesa dai 25 euro a biglietto per le tratte brevi fino a 450 euro per i viaggi più lunghi. Una spesa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere indicizzata alle quotazioni del petrolio, ma che sembra essere utilizzata dai vettori aerei per adeguare i prezzi solo al rialzo, con un evidente danno per l'utenza. L'International Air Transport Association ha dichiarato che per il 2015 il guadagno extra per le compagnie legato al minor costo del carburante sarà pari a 4 miliardi di dollari rispetto al 2014. Di qui l'urgente misura dell'associazione che rileva reati di truffa aggravata e aggiotaggio.

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