Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:23

CINA, TERZA SVALUTAZIONE, MA LE BORSE TENGONO

Terza svalutazione dello yuan in tre giorni. In tutto la moneta cinese ora vale il 4,65% in meno. Già ieri le borse europee, sull'onda dello spauracchio, avevano bruciato 227 miliardi, ma oggi tentano il rimbalzo, grazie anche alla tenuta di Tokyo e delle altre borse statunitensi.

CINA, TERZA SVALUTAZIONE, MA LE BORSE TENGONO

Lo yuan è in ribasso per il terzo giorno consecutivo: dopo l’ulteriore limatura odierna, la moneta cinese vale attualmente il 4,65% in meno rispetto a martedì. Tuttavia, dopo le turbolenze dei giorni scorsi, oggi le Borse occidentali sembrano aver assorbito il colpo, terminando gli scambi positivamente. Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,56%, Francoforte dello 0,8%, Parigi dell'1,25%, Londra in parità. Ma siamo solo all’inizio. Secondo fonti del governo cinese, ci sarebbero interessi verso un deprezzamento complessivo della moneta intorno al 1%. Anche se oggi la People's Bank of China ha sottolineato in un comunicato di essere a favore di un cambio stabile a un livello ragionevole e di equilibrio. Di fronte alle proteste delle Potenze occidentali, Pechino si è giustificata sostenendo la necessità di intervenire per la ripresa economica del Paese. E a pensarla così è anche il Fondo monetario internazionale, che intende la rapida svalutazione della moneta cinese come un riallineamento ai mercati di tutto il mondo. Nonostante la buona giornata, comunque, i mercati europei hanno ancora paura che la debolezza della Cina possa minare la ripresa del Vecchio Continente. Anche la Banca Centrale Europea non nasconde le sue perplessità. L'Eurozona – secondo gli analisti dell'Eurotower – durante l'attuale, e appena percettibile fase di ripresa, continua a essere esposta a rischi, e tra questi ci sono i contraccolpi che potrebbero derivare dagli sviluppi finanziari cinesi.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche