Martedì 06 Dicembre 2016 | 01:51

SENATO, IN 170 CONTRO RENZI. LUI: MAGGIORANZA C'È

Battaglia sempre più aspra in Parlamento sulle riforme

SENATO, IN 170 CONTRO RENZI. LUI: MAGGIORANZA C'È

Battaglia sempre più aspra in Parlamento sulle riforme. Il nodo è il nuovo Senato, così come disegnato da Matteo Renzi. Ma le opposizioni non ci stanno, compresa la minoranza Dem sempre più compatta, che vuole un senato elettivo. Tra gli oppositori si rafforza intanto anche l'asse tra Forza Italia, Movimento 5 stelle, Sel e Gruppo per le autonomie locali. Il premier tira dritto: abbiamo i numeri.

Cronisti e parlamentari fanno già i conti. Sarebbero tra i 160 e i 170 i senatori che si oppongono alla riforma del Senato, così come disegnata da Matteo Renzi e che sosterrebbero invece un meccanismo elettivo per la nostra Camera Alta. La minoranza Dem è compatta, in testa l'ex capogruppo Roberto Speranza che detta la linea: "Una camera con liste bloccate basta e avanza“. La quota dei "ribelli", se confermata, sarebbe molto rilevante, con l'appoggio alla minoranza democratica di parte di Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Sel e altri della Lega Nord. Quota che, numeri alla mano, ribalterebbe la maggioranza di governo. Renzi, però, minimizza. “La maggioranza in questi mesi non è mai mancata e mai mancherà”, si è detto certo il premier e segretario del Pd, chiudendo ieri i lavori della Direzione Nazionale del partito, al Nazareno. Ma oggi lo scenario è più minaccioso, dopo i nuovi conti. Il totale dei senatori è 321, inclusi i senatori a vita. Questa volta Matteo Renzi rischia di perdere una partita che, in caso di ricorso alla fiducia, vale la legislatura.

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