Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:50

IL PAPA: RESPINGERE I MIGRANTI È ATTO DI GUERRA

Un discorso lungo e complesso quello del Pontefice

IL PAPA: RESPINGERE I MIGRANTI È ATTO DI GUERRA

“Respingere in mare gli immigrati è un atto di guerra”. Parola di Papa Francesco. Nel dialogo a braccio con i ragazzi del Movimento Eucaristico Giovanile, il Pontefice condanna chi respinge i migranti provenienti in massa dal mare. E lo fa citando l'esempio concreto del popolo musulmano Rohingya, attualmente in fuga dalla Birmania ma costretto a restare nell'Oceano Indiano. “Laddove esiste una forte tensione a causa della coesistenza tra culture molto diverse - spiega Francesco - questa tensione non si cancella eliminando il diverso, a meno di compiere un atto di guerra”. Tuttavia Bergoglio non nasconde la trappola delle utopie: “Solo al cimitero – dice – non ci sono tensioni e conflitti. Essi vanno tuttavia affrontati, con dialogo e rispetto”. “Quando identità diverse convivono insieme – insiste Bergoglio – sempre ci saranno conflitti ma cominciando dal riconoscimento e poi dal rispetto dell'identità dell'altro si risolve la paura della diversità”. Infine l'incoraggiamento ai giovani, a imparare le soluzioni studiando senza superficialità le dinamiche che sottendono i conflitti sociali e – scherza il Papa – senza "andare in pensione a 20 anni con lo spirito e la passione". Rimane impietoso bilancio del Pontefice su questo momento storico .” Viviamo in una terza guerra mondiale a pezzi”, dice facendo riferimento ai vari conflitti sparsi per il mondo. “Eppure – conclude Francesco – ci sono molti segni di speranza, come i giovani che credono che l'amore sia più forte dell'odio, la pace più forte della guerra, il rispetto più forte del conflitto, l'armonia più forte delle tensioni”.

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