Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:03

TASSE SUI CONDIZIONATORI: AGGRAVI DI CIRCA 200 EURO A FAMIGLIA

Tasse sui condizionatori: previste multe fino 3000 euro per chi non si metterà in regola. La direttiva obbliga i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli ogni quattro anni.

TASSE SUI CONDIZIONATORI: AGGRAVI DI CIRCA 200 EURO A FAMIGLIA

Fa caldo, ma questa notizia, se confermata potrebbe far aumentare ancora il calore di queste ore. Sembra essere in arrivo la tassa sull’aria condizionata. Lo annuncia Federconsumatori che stima l'aggravio in circa 200 euro a famiglia. Secondo l’associazione, l'esigenza di introdurre il tributo deriva dalla necessità per l'Italia di adeguare la propria legislazione a una direttiva europea. Un regolamento che ha lo scopo di tutelare l'ecosistema limitando l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. Federconsumatori si chiede perché tutto questo debba ricadere sui cittadini, già vessati da una situazione di grave difficoltà economica. La direttiva in questione paragona i condizionatori agli impianti di riscaldamento, obbligando i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli ogni 4 anni dei condizionatori stessi. Tutto ciò si tradurrebbe in una spesa non indifferente per i cittadini: per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori si stima una spesa di 180 - 220 euro, che salgono a circa 300 se i condizionatori in casa sono più di uno. A questi costi si aggiungerebbero le ricadute indirette, infatti, che i condizionatori si trovano anche e soprattutto negli esercizi commerciali, nei ristoranti, negli studi di professionisti e la maggiore spesa a carico di questi ultimi potrebbe ripercuotersi sulle tasche dei cittadini. La direttiva europea prevede delle multe salate per chi non è in regola: dai 500 ai 3mila euro per il proprietario dei condizionatori. Per Fedeconsumatori la soluzione per migliorare l’ecosistema sarebbe stato opportuno stanziare incentivi per l'acquisto di condizionatori a basso impatto energetico e per la rottamazione di quelli che consumano di più. In questo modo i benefici per l'ambiente sarebbero stati salvi e anche le tasche dei cittadini che non si possono permettere tali aggravi. In ogni caso Federconsumatori si dice pronta, in sede europea ed anche in ambito nazionale, a mettere in campo tutti gli strumenti per la cancellazione della tassa.

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