Sabato 10 Dicembre 2016 | 00:12

ISTAT, STABILE LA POVERTÀ ASSOLUTA: 4 MILIONI DI PERSONE

S’interrompe la crescita del dato della povertà assoluta in Italia, aumentato negli ultimi anni. Tuttavia, non c’è da festeggiare: sono più di 4 milioni le persone in una situazione di povertà assoluta, cioè impossibilitate a disporre delle primarie necessità per il sostentamento umano

ISTAT, STABILE LA POVERTÀ ASSOLUTA: 4 MILIONI DI PERSONE

Difficile considerarla una notizia positiva: oltre 4 milioni di italiani vivono in una condizione di povertà assoluta. Eppure, considerando la crescita degli ultimi anni di questo dato, il fatto che nel 2014 sia rimasto invariato, secondo quanto comunicato dall’Istat, è già un passo avanti. La povertà assoluta dunque si mantiene stabile, coinvolgendo quasi un milione e mezzo di famiglie, pari al 6,8% della popolazione. Una percentuale che sale al Sud, cala al Centro e al Nord. Tradotto in termini concreti, significa che una coppia di genitori tra i 18 e i 59 anni, con due figli tra i 4 e i 10 anni, spende meno di quei 1.623 euro al mese considerati necessari per acquistare beni e servizi indispensabili per vivere in un’area metropolitana del Nord. «Se i poveri fossero aumentati sarebbe stato ben peggio, ma lo stabile, in questo caso, significa una cosa molto grave: che non c’è stato alcun miglioramento - commenta l’Unione dei consumatori - i dati della povertà assoluta continuano, cioè, ad essere da Terzo mondo e non si sono fatti passi in avanti». Nel dettaglio, l’incidenza di povertà assoluta scende all’aumentare del titolo di studio, e sono meno povere le famiglie con diplomati e liberi imprenditori; migliora la situazione delle coppie con figli, delle famiglie con a capo una persona tra i 45 e i 54 anni e tra le famiglie con a capo una persona in cerca di occupazione. Stabile anche l’indice di povertà relativa: nel 2014 risultano povere "relative" 7 milioni 815mila persone.

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