Sabato 03 Dicembre 2016 | 16:41

Renzi pensa a sindacato unico

Per i sindacati una situazione che esiste solo nei regimi totalitari

Renzi pensa a sindacato unico

Di nuovo ai ferri corti il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i maggiori sindacati. La confessione, da parte del premier, di immaginare in futuro la fusione delle varie sigle in un sindacato unico ha provocato l'ira dei diretti interessati, in primis Cisl e Uil, che hanno replicato con parole al veleno: una concezione delle rappresentanze dei lavoratori così come la pensa Renzi – rispondono Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo – è semplicemente da regime totalitario. Secondo la Camusso l'idea è concettualmente sbagliata perché presuppone che la pletora di orientamenti e la rappresentanza di tutti i soggetti, anche diversi, che vi sono nel mondo del lavoro, vengano inclusi in un pensiero unico, e questo non fa parte della modernità. Piuttosto il governo – aggiunge la leader della Cisl Annamaria Furlan – si occupi dei problemi veri del Paese, a cominciare dalla questione della crescita, del sostegno ai redditi più bassi e degli investimenti per creare posti di lavoro per i giovani e dare una prospettiva occupazionale a quanti purtroppo si trovano senza lavoro.

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