Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 09:36

Istat, vendite al dettaglio in calo a marzo

La ripresa stenta ancora a farsi sentire

Istat, vendite al dettaglio in calo a marzo

Nessun segnale di ripresa nel versante dei consumi. Una notizia, non sorprendente, confermata oggi dall’Istat con la comunicazione dei dati sulle vendite al dettaglio, diminuite nel complesso dello 0,1% dal mese scorso e dello 0,2% rispetto a marzo 2014. Nulla la variazione dell’indice nella media del trimestre gennaio-marzo 2015 rispetto al precedente; leggermente positiva nel confronto con il primo trimestre 2014. Le difficoltà più gravi si riscontrano nei piccoli esercizi commerciali, per i quali c’è grande preoccupazione, mentre procede bene la grande distribuzione, con i discount nettamente in testa. Segno lievemente positivo anche per i supermercati, male invece gli ipermercati. Le vendite dei prodotti alimentari resistono, con un discreto aumento, ma è il settore non alimentare su cui incide il peso del calo dei consumi. Nel settore non food, infatti, riportano un incremento nelle vendite solo l’elettronica di consumo, in particolare gli smartphone, i giocattoli e i farmaceutici; indietreggiano invece profumeria, calzature e abbigliamento, prime vittime dei tagli degli italiani sugli acquisti. Il dato sulle vendite al dettaglio di marzo “è solo leggermente peggiore rispetto alle nostre attese”, commenta l’Ufficio studi di Confcommercio, per il quale “resta prioritario consolidare la fiducia mediante chiare indicazioni sul futuro fiscale degli italiani”.

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