Domenica 11 Dicembre 2016 | 10:58

Civati, addio al Pd: non sosterrò più Renzi

"Chi non è d'accordo deve scendere dal carro dei vincitori"

Civati, addio al Pd: non sosterrò più Renzi

Le tensioni in casa Pd si fanno più forti, contemporaneamente per la contestata riforma della scuola e a causa delle fiducie poste sul via libera alla riforma della Legge Elettorale. I malpancisti sono tanti tra i Democratici, tutti rifugiati su quella penisola di Parlamento dove siede la minoranza. Ma il primo a dare uno scossone concreto, e non solo più a parole, è stato Pippo Civati, da sempre profondamente critico con la linea del premier Matteo Renzi. Da oggi è ufficiale: Civati ha annunciato di aver lasciato il gruppo parlamentare del Pd. Deputato lombardo, già sfidante a segretario del partito durante l'ultimo congresso, Civati, ha spiegato le sue intenzioni: non ho più fiducia – ha dichiarato – e non sosterrò più il governo. Poi l'appello ai compagni della minoranza Pd: chi non è d'accordo deve scendere dal carro dei vincitori. Forse saranno le elezioni regionali, dietro l'angolo, a reinterpretare e ristabilire certi equilibri, ma intanto la maggioranza non nasconde la preoccupazione di non riuscire a portare a casa le riforme sbandierate, da quelle costituzionali alle unioni civili. Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, dove la maggioranza democratica è risicata, riconosce le condizioni di difficoltà, ma getta acqua sul fuoco: ritroveremo coesione – sostiene – e il collante non sarà la paura del voto ma la responsabilità

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