Giovedì 08 Dicembre 2016 | 12:53

Expo, 8 giovani su 10 rifiutano l'impiego: troppo faticoso

Lavoro di sei mesi, festivi compresi, a 1300 euro netti al mese

Expo, 8 giovani su 10 rifiutano l'impiego: troppo faticoso

Ben 1300 euro netti al mese per lavorare tra gli 84 quartieri di Expo 2015. Sei mesi, anche in estate e nei week end. Niente male l'offerta dedicata ai giovani under 29, date la congiuntura economica e la disoccupazione, per l'appunto giovanile, che si attesta ancora a oltre il 42%. Eppure otto candidati su dieci – questa è la stima media – hanno rifiutato. Turni scomodi e troppo faticosi: questa la motivazione più ricorrente. Forse a qualcuno non sarà piaciuto il contratto, temporaneo e da apprendista piuttosto che da professionista. Ma la paga almeno sarebbe stata assicurata. Fatto sta che reclutare personale sembra più difficile del previsto. Succede, per esempio, alla società Manpower, cui è stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione di 645 profili su 27mila domande pervenute. Quasi 5 ragazzi su dieci, dei primi selezionati, non si sono presentati alla firma. Così la società di recruiting si è rivolta al secondo e poi al terzo blocco di selezionati. Ora i posti sono stati finalmente occupati, ma al netto dei conti la sintesi lascia riflettere: circa l'80% dei selezionati ha rinunciato. Stupito il commissario unico per Expo Giuseppe Sala, secondo cui il dato non inorgoglisce il nostro Paese, ancor più se si pensa che proprio a Expo lavoreranno anche squadre di volontari.

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